Decreto CER: finalmente l'approvazione della Commissione Europea




Milano, 22 novembre – La notizia che aspettavamo è finalmente arrivata: la Commissione europea ha dato il via libera al decreto italiano di incentivazione per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Questo decreto era il tassello mancante al pieno sviluppo delle CER e rappresenta un nuovo importante incentivo per le energie rinnovabili  in Italia.

 

Vito Zongoli

"Accolgo con molto entusiasmo la tanto attesa notizia sull’approvazione del Decreto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) da parte della Commissione europea. Dopo la recente pubblicazione da parte del GSE della mappa delle cabine primarie, che facilita l’identificazione dei potenziali membri delle Comunità, questa approvazione accelererà definitivamente lo sviluppo di queste realtà in Italia." - Commenta Vito Zongoli, CEO di SENEC Italia. - "Il nostro Paese è stato uno dei primi in Europa a muoversi in questo campo e sono fiero che ora abbia tutti i requisiti per proseguire questo primato ed emergere come un modello da seguire.

Le CER rappresentano un’importante svolta nel rapporto tra cittadini ed energia e un passo fondamentale nella promozione dell'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili e nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità che l’Europa si è posta entro il 2030. Il nostro Paese è stato uno dei primi in Europa a muoversi in questo campo e sono fiero che ora abbia tutti i requisiti per proseguire questo primato ed emergere come un modello da seguire.

SENEC ha lavorato alacremente per essere pronta ad offrire un pacchetto completo di servizi per la costituzione e la gestione delle Comunità Energetiche e possiamo definirci dei veri e propri pionieri anche in questo settore. Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri Partner e ai nostri clienti la possibilità di sfruttare al meglio questa nuova opportunità che non solo apporta benefici economici, ambientali e di sistema, ma stimola anche il legame tra le persone e una cultura più orientata alla sostenibilità"

Vito Zongoli, Managing Director

Decreto CER: i dettagli

Il decreto italiano è incentrato su due misure: una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa dai membri della Comunità e un contributo a fondo perduto. 

La tariffa incentivante cambia a seconda della potenza dell’impianto (inferiore a 200, tra 200 e 600 e superiore a 600 kWp) ed è composta da una parte fissa, che dipende dalla potenza dell'impianto e può variare dai 60 agli 80 €/MWh, più una parte variabile a seconda del prezzo zonale. Inoltre, è previsto un supplemento in base alla localizzazione geografica dell’impianto (4€/MWh in più per le Regioni del Centro e 10€/MWh in più per quelle del Nord). La potenza degli impianti finanziabile è pari a cinque Gigawatt complessivi, con un limite temporale a fine 2027.

È inoltre previsto, per le CER realizzate nei comuni sotto i 5.000 abitanti, un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili in relazione all’investimento effettuato per realizzare un nuovo impianto o per potenziarne uno esistente. Questa misura è finanziata con 2,2 miliardi dal PNRR, con l’obiettivo di installare una potenza complessiva di almeno 2 Gigawatt. Il contributo a fondo perduto potrà di essere cumulato con la tariffa incentivante entro limiti definiti.