Autonomia energetica domestica
valentina de carlo_autore blog

Scritto da Valentina De Carlo

Pannelli solari con accumulo: missione autonomia energetica

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Se scegli di installare i pannelli solari con accumulo puoi renderti quasi totalmente indipendente dalla rete elettrica pubblica e puntare a ridurre, fin quasi ad azzerare, la bolletta dell'elettricità.

Un sistema di batterie d'accumulo, o energy storage, è quello che ti serve se vuoi sfruttare al 100% l'energia prodotta dai pannelli per raggiungere l'autonomia energetica domestica.

Prima di illustrarti come il fotovoltaico con accumulo può rendere la tua famiglia quasi del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico, è bene fare una precisazione. Quando si parla di pannelli solari spesso, erroneamente, si usa il termine come se fosse un sinonimo di "pannelli fotovoltaici". In realtà sarebbe più corretto parlare di pannelli solari quando ci si riferisce al solare termico, cioè a quei pannelli in grado di catturare l'energia del sole per riscaldare l'acqua da convogliare all'impianto idrico-sanitario.

I moduli fotovoltaici, invece, hanno tutta un'altra funzione: permettono di produrre in completa autonomia energia elettrica per la rete domestica e, se abbinati a un sistema di accumulo, consentono di incrementare la propria indipendenza energetica. Come? Te lo spiego subito.

Con il fotovoltaico risparmi circa il 30% sulla bolletta

Molte famiglie hanno già installato un impianto fotovoltaico sul tetto di casa, consapevoli dei vantaggi economici e ambientali legati a questa scelta. Oltre a risparmiare sui prelievi di energia dalla rete, e di conseguenza alleggerire la bolletta, il fotovoltaico permette di sfruttare una fonte rinnovabile e pulita, qual è il sole, per produrre energia elettrica, riducendo notevolmente le emissioni di gas serra nell'atmosfera.

Il fotovoltaico è quindi una scelta conveniente ed ecologica. Tuttavia, è difficile riuscire a sfruttarne interamente le potenzialità.

L'impianto fotovoltaico infatti funziona solamente nelle ore diurne, quando il sole splende, ma in questa fascia oraria per lo più i componenti della famiglia sono fuori casa. Il picco dei consumi energetici, per una famiglia media, si registra a partire dal tardo pomeriggio e nelle ore serali o al mattino presto, ed è proprio in questo lasso di tempo che servirebbe una scorta di energia pulita, per risparmiare davvero.

Secondo i dati del GSE, in media solo il 30% dell'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici viene effettivamente utilizzata per la rete domestica.  

E tutto il resto, dove finisce? Viene immesso in rete e remunerato attraverso il meccanismo dello scambio sul posto, anche se poi deve essere ricomprato dalla rete a tariffe ben più elevate. Lo scambio sul posto, infatti, non è un vero e proprio rimborso ma consiste più che altro in una compensazione economica tra l'energia prodotta e quella consumata. E, a fin dei costi, non si rivela così vantaggioso.

Leggi anche questo articolo in cui spieghiamo bene come funziona il meccanismo dello scambio sul posto.

C'è un'alternativa? Certo: l'accumulo.

Grazie all'accumulo puoi massimizzare l'indipendenza energetica

Collegando un sistema di accumulo energetico, correttamente dimensionato sulle tue esigenze, ai pannelli solari puoi aumentare la tua quota di autoconsumo arrivando fino all'80%. Ciò significa riuscire ad abbassare le bollette, fin quasi ad azzerarle, potendo contare su una provvista di elettricità sempre disponibile.

Guarda anche questo approfondimento completo sull'accumulo fotovoltaico.

Le batterie per l'accumulo immagazzinano l'energia prodotta dai pannelli ma non immediatamente utilizzata nella rete domestica. In questo modo si crea una riserva di energia che puoi sfruttare al bisogno, ad esempio la sera quando rientri dal lavoro, per far funzionare l'impianto di illuminazione, gli elettrodomestici e la pompa di calore. Il tutto con un sostanziale risparmio sulle spese energetiche: più energia auto-prodotta riesci a consumare, meno ne devi prelevare dalla rete.

Puoi decidere di acquistare le batterie insieme al tuo nuovo impianto fotovoltaico, iniziando così a risparmiare fin da subito. Oppure puoi collegare il sistema d'accumulo a un impianto fotovoltaico già esistente, seguendo i passaggi illustrati in questo articolo.

In entrambi i casi puoi chiedere al commercialista se hai la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali e recuperare in 10 anni, tramite Irpef, il 50% della spesa sostenuta.

Abbinare pannelli solari con accumulo è un investimento sul lungo termine che però porta risultati immediatiDa subito potrai beneficiare di energia pulita, auto-prodotta con una fonte rinnovabile, risparmiando sul costo della bolletta e aumentando la tua autonomia energetica.

Vuoi sapere quanto può costare tutto questo? Prova il configuratore e fatti un'idea dei prezzi per avere il sistema di accumulo più adatto a te.

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