Decreto FER 2

Il Decreto FER 2 rappresenta un'opportunità significativa per coloro che desiderano investire in energie rinnovabili e tecnologie green. Emanato dal governo italiano, mira alla promozione dell'utilizzo di fonti energetiche sostenibili, così da ridurre l'impatto ambientale.  Ma quali sono i dettagli dell’incentivo, a chi si rivolge e quali sono i requisiti per accedervi?

Decreto FER2: di cosa si tratta

Come anticipato, il Decreto FER 2 è una normativa italiana finalizzata a incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare attenzione alle tecnologie innovative e meno diffuse. Si può ottenere sia per l’installazione di nuovi impianti sia per riattivazioni di sistemi esistenti, ma anche per potenziamenti e rifacimenti.

Pubblicato per la prima volta nel 2020, si inserisce nel contesto delle politiche europee per la transizione energetica, che mirano a ridurre le emissioni di gas serra. Infatti, si potrà usufruire dei benefici fiscali del decreto fino al 31 dicembre 2028, così che i richiedenti abbiano il tempo necessario per realizzare i loro progetti.

Tra le fonti energetiche incentivate dal decreto troviamo il solare termodinamico, il geotermico, l'eolico offshore e le biomasse, con l'obiettivo di diversificare il mix energetico nazionale e diminuire la dipendenza dai combustibili fossili.

Il FER 2 prevede meccanismi di asta e tariffa incentivante. Inoltre, la normativa promuove la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni, quindi l'innovazione nel settore energetico.

Decreto FER2: a chi si rivolge

L’incentivo fiscale è stato concepito per favorire un’ampia gamma di soggetti interessati alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Si rivolge principalmente ad aziende, enti locali e singoli cittadini che desiderano contribuire alla transizione energetica del Paese. Ecco i dettagli e le categorie principali che possono accedervi:

  • Proprietari di impianti di produzione di energia. Il Decreto FER 2024 è destinato a chi già possiede o intende costruire impianti solari termodinamici, geotermici, eolici offshore o a biomasse. 

  • Aziende e piccole e media impresa (PMI). Una delle priorità del Paese è quella di supportare le imprese italiane nel percorso verso la sostenibilità. Le PMI, in particolare, possono trarre grande beneficio da questo decreto, che abbassa i costi di investimento iniziale e di gestione degli impianti. 

  • Enti locali e pubbliche amministrazioni. Vengono incoraggiati a investire in progetti di energia rinnovabile per ridurre le emissioni a livello comunale e regionale e sensibilizzare i cittadini sul tema della sostenibilità ambientale. Gli enti pubblici possono accedere a specifici fondi e tariffe vantaggiose.

  • Singoli cittadini. In particolare, possono accedere agli incentivi previsti dal Decreto FER2 coloro che desiderano installare impianti di produzione di energia rinnovabile nelle proprie abitazioni. Ciò si traduce in un'opportunità per diminuire i costi delle bollette e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico.

Decreto FER2: requisiti

Per accedere alle tariffe agevolate, è necessario soddisfare una serie di requisiti specifici, che variano a seconda del tipo di progetto e del soggetto richiedente:

  • Tipologia di impianto: gli incentivi del Decreto FER2 sono destinati a coloro che possiedono impianti di energia rinnovabile, tra cui solare termodinamico, geotermico, eolico offshore e biomasse. 

È essenziale che rispettino le specifiche tecniche e di efficienza energetica stabilite. Inoltre, devono essere nuovi o, se preesistenti, sottoposti a significativi interventi di ammodernamento e miglioramento delle prestazioni.

  • Dimensione dell'impianto: sono previste tariffe differenziate in base alla dimensione degli impianti. In generale, sono incentivati sia piccoli impianti (con potenza inferiore a 1 MW) sia quelli più grandi (con potenza superiore a 1 MW). Tuttavia, ogni categoria deve rispettare specifici requisiti.

  • Localizzazione: gli impianti devono essere situati in aree adatte alla produzione di energia rinnovabile, come le zone ventose per l'eolico o quelle con alta radiazione solare per il sistema termodinamico. 

  • Autorizzazioni e permessi: prima di poter usufruire dei benefici fiscali, è fondamentale ottenere tutte le autorizzazioni e i permessi ambientali e urbanistici necessari per la costruzione e l'esercizio dell'impianto. Potrebbero essere richieste anche concessioni per l'uso del suolo pubblico o privato.

  • Certificazioni di qualità: gli impianti devono essere certificati secondo gli standard di qualità e sicurezza previsti dalle normative nazionali ed europee. 

  • Adempimenti amministrativi: i soggetti richiedenti sono obbligati a seguire precisi iter amministrativi per presentare la domanda di accesso. Tra questi, vi è la compilazione di documenti specifici, la presentazione di piani di investimento dettagliati e la dimostrazione della disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per realizzare il progetto.

Decreto FER2: come ottenerlo

Per avere accesso ai vantaggi fiscali previsti dal Decreto FER 2 è richiesta, innanzitutto, una valutazione preliminare del progetto, per assicurarsi che l'impianto soddisfi tutti i requisiti tecnici e dimensionali stabiliti. 

Successivamente, si devono ottenere i permessi necessari, oltre a concessioni specifiche per l'uso del suolo. La fase di autorizzazione può richiedere del tempo e il coinvolgimento delle autorità locali per garantire il rispetto delle normative vigenti

Una volta superate queste fasi, bisogna preparare con cura tutta la documentazione che potrebbe servire per presentare la domanda. Ciò è essenziale per evitare ritardi o rifiuti durante la sua valutazione. 

La domanda viene poi presentata attraverso i canali ufficiali, solitamente tramite piattaforme online gestite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), prestando attenzione ad allegare correttamente tutti i documenti. 

Segue la valutazione da parte delle autorità competenti: si tratta di un processo più o meno lungo e potrebbe comportare la richiesta di informazioni o chiarimenti aggiuntivi, che bisogna fornire tempestivamente.

Anche dopo l’ottenimento dei benefici fiscali, è importante monitorare costantemente l'impianto e fare un resoconto periodico sulla quantità di energia che produce, così da garantire la massima trasparenza e correttezza nell'utilizzo dei fondi pubblici. 

Inoltre, in questo modo è possibile intervenire tempestivamente per ottimizzare l’efficienza energetica dell’impianto nel caso in cui si sia verificato un calo del rendimento.

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Scritto da Valentina De Carlo