smaltimento componenti fotovoltaici
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Scritto da Valentina De Carlo

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Guida allo smaltimento dei componenti di un impianto fotovoltaico

Per chi acquista un impianto fotovoltaico è bene conoscere le modalità di smaltimento dei suoi componenti a fine vita o in caso di rottura. Esistono infatti delle normative che hanno l'obiettivo di garantire la corretta gestione di tali tipologie di rifiuti, evitando la loro dispersione nell’ambiente e promuovendone il recupero e il riciclo.

La normativa

I moduli e gli inverter fotovoltaici da eliminare sono considerati RAEE, ovverosia Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, e devono essere smaltiti seguendo le regole previste dal Decreto Legislativo n. 49 del 2014 . I sistemi di accumulo rientrano invece tra gli RPA (Rifiuti di Pile e Accumulatori) ed il loro smaltimento deve seguire le direttive del Decreto Legislativo n. 188/2008.  

Smaltimento di componenti fotovoltaici ad uso domestico

I privati hanno l’obbligo di smaltire i componenti degli impianti fotovoltaici, come moduli, inverter o sistemi di accumulo, attraverso una delle seguenti modalità:

  • conferendoli presso i Centri di Raccolta comunali o prenotandone il ritiro presso la propria abitazione secondo le regole previste dal Comune;
  • consegnandoli presso i punti di vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche. In questo caso, la consegna è senza oneri se il RAEE è di piccole dimensioni (lato più lungo < 25 cm); se invece è più grande, deve essere fatta in modalità "1 contro 1" (acquistando in cambio un prodotto con funzioni analoghe).

Smaltimento di componenti fotovoltaici ad uso professionale

In caso di componenti di impianti fotovoltaici per utenti professionali (azienda o attività amministrative ed economiche), la legge prevede che il costo delle operazioni di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento sia a carico del produttore (o di chi per primo importa  il prodotto sul suolo italiano).

Normalmente il produttore, per il ritiro e lo smaltimento di questi rifiuti, si affida ad un consorzio specializzato e tale gestione è senza oneri per l'utente.

Solo in caso di AEE immesse sul mercato prima del 31 dicembre 2010, il produttore  può applicare la modalità di ritiro "1 contro 1", chiedendo, in cambio, l'acquisto di una nuova apparecchiatura di tipo equivalente.

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