pannelli di un impianto fotovoltaico sul tetto di un'azienda

Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti. 

Charles Robert Darwin

Mai come oggi la verità espressa da Darwin si palesa in tutta la sua evidenza. Il cambiamento più importante in atto da qualche tempo e che ci vede tutti coinvolti è quello che riguarda il passaggio a un modello economico incentrato su fonti di energia green, la cosiddetta transizione energetica. L’obiettivo dell’Unione europea è di conquistare la neutralità climatica entro il 2030, traguardo che potrà realizzarsi grazie soprattutto agli investimenti nelle rinnovabili, in particolar modo con il fotovoltaico. Il trend è in netta crescita: a gennaio 2023 in Italia la potenza fotovoltaica istallata ha registrato un incremento del 180% rispetto a gennaio dell’anno precedente. La crescita del fotovoltaico industriale è stata pari al 171% (fonte Terna). Anche in questo ambito, infatti, il fotovoltaico si sta espandendo rivelandosi estremamente vantaggioso, sia per il risparmio economico, che per l'abbattimento delle emissioni dannose per l'atmosfera e l'ambiente, che per la riqualificazione dell’immagine che l’azienda ottiene diventando green. Per questo motivo si è cercato di agevolarne lo sviluppo con agevolazioni per abbatterne i costi d’investimento iniziale: il Super-ammortamento, prima, e tutti gli strumenti che oggi lo sostituiscono.

Ammortamento fotovoltaico

L'ammortamento di un impianto fotovoltaico è il processo contabile che permette di distribuire i costi sostenuti per l'acquisto e l'installazione dell'impianto, e quindi i relativi aggravi fiscali, su più anni finanziari. Questo processo contabile riflette in modo più accurato l'impatto fiscale dell'investimento, contribuendo a rendere l'impianto fotovoltaico più sostenibile dal punto di vista economico.

In base delle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate (circolare 46/E/2007 e circolare 36/E/2013), il coefficiente di ammortamento per un impianto fotovoltaico industriale varia a seconda di come è accatastato l'impianto stesso:

  • il coefficiente di ammortamento è pari a 9% per gli impianti fotovoltaici qualificabili come beni mobili;
  • il coefficiente di ammortamento è pari a 4% per gli impianti qualificabili come beni immobili.

 

Super ammortamento: di cosa si trattava? Vigente fino al 2020, era un incentivo che aveva innalzato il coefficiente di ammortamento della spesa per un impianto fotovoltaico industriale al 130%. La legge di Bilancio 2021 ha cancellato questo incentivo. Vi sono tuttavia altre agevolazioni statali disponibili per le aziende che intendono installare il fotovoltaico.

Incentivi fiscali fotovoltaico industriale 2023

Ecco gli incentivi di cui un’azienda può usufruire attualmente per l’installazione di un impianto fotovoltaico:

Credito d’imposta al 6%

Il piano Transizione 4.0 contiene la misura del credito d'imposta 6% per le aziende che installano un impianto fotovoltaico e prevede uno sgravio fiscale del 6% della spesa affrontata per l'impianto. Al momento, è valido fino al 30/6/2023, ma solo per le aziende che hanno versato, entro il 31/12/22, un acconto di almeno il 20% del totale della spesa per l'impianto.

Il credito d'imposta non è applicabile per tutti gli impianti fotovoltaici, ma solo per quelli che sono accatastati come beni mobili.

Ricordiamo che l'accatastamento autonomo dell'impianto fotovoltaico come bene immobile è previsto per un impianto di grandi dimensioni che produce energia destinata alla vendita oppure nel caso in cui incrementi il valore capitale o la reddittività ordinaria dell’immobile su cui è installato di una percentuale pari o superiore al 15% (Fonte: AE nella Circolare 36/E del 19 dicembre 2013). Infine, se i pannelli fanno parte della copertura del tetto e questi non possono essere smontati senza che il tetto perda la copertura, allora i pannelli si intendono parte integrante dell’immobile.

Nuova Sabatini

Nata con lo scopo di agevolare l’accesso al credito per le imprese, la cosiddetta Legge Sabatini prevede l’accesso agevolato per le aziende a finanziamenti per l'installazione di impianti fotovoltaici.  Il finanziamento, per importi dai 20.000€ ai 4.000.000 di euro, viene ripartito in un arco di minimo 5 anni e in sei quote. 

Reverse charge

Il reverse charge permette alle aziende di ridurre i costi iniziali per l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico. Con questa opzione, l’Iva relativa all’impianto non viene pagata contestualmente all’acquisto, ma accreditata in un periodo fiscale successivo, per permettere alle imprese di avere un cash flow più favorevole .

Agli incentivi statali appena esaminati, destinati con ogni probabilità a una progressiva riduzione già a partire dal prossimo anno, si aggiungono due nuovi strumenti particolarmente vantaggiosi per le aziende che desiderino passare al fotovoltaico: CER e PPA.

Nuove opportunità per il fotovoltaico industriale: CER e PPA

Comunità energetiche rinnovabili (CER)

Si tratta di uno strumento innovativo in cui viene introdotto il concetto importantissimo di energia condivisa e consiste in più soggetti (tra cui piccole e medie imprese, enti locali ecc.) che si uniscono per autoprodurre energia green e condividerla tra loro. Far parte di una CER consente di beneficiare di tutta una serie di vantaggi sia economici che fiscali.

Power Purchase Agreement (PPA)

Un altro strumento moderno per le aziende che vogliono passare alle rinnovabili e che magari non riescono o non vogliono accedere alle agevolazioni statali sono i PPA.  I Power Purchase Agreement sono dei contratti che, seppur ancora poco conosciuti nel nostro Paese, si sono dimostrati uno dei mezzi più efficienti per incrementare la diffusione delle rinnovabili riuscendo a conciliare esigenze di consumatori e produttori. Un’azienda che aderisce a un contratto PPA avrà una netta riduzione delle bollette potendo permettersi una pianificazione di lungo periodo praticamente senza alcuna spesa di investimento.

Quello sul fotovoltaico è uno degli investimenti migliori che un’azienda possa fare: ritorno d’immagine, risparmio economico, aumento della competitività, abbattimento emissioni CO2. Affidati a un team di professionisti che sapranno consigliarti nella scelta e seguirti in tutte le fasi dell’iter burocratico, dalla consulenza alla realizzazione e gestione dell’impianto.

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